FORESTE: VIVERLE PER CONOSCERLE

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TODI – La tutela del patrimonio naturale del nostro pianeta passa in maniera decisiva dalla sua conoscenza approfondita e dalla capacità di contemplarlo, comprendendo la sua bellezza e la sua importanza. È questo il messaggio dell’incontro delle due classi terze dell’indirizzo scientifico con il fotografo professionista Maurizio Biancarelli, organizzato dalla professoressa Carla Maria Cavallini. 

Maurizio Biancarelli è una figura di spicco della fotografia naturalisticaa livello nazionale ed internazionale, potendo vantare un gran numero di importanti riconoscimenti in materia, su tutti il Wildlife Photographer of the Year, un po’ “l’Oscar della fotografia naturalistica” come l’ha definito Biancarelli, ottenuto nel 2010 con una foto scattata in Croazia, nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.

La fotografia vincitrice alWildlife Photographer of the Year, scattata al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, in Croazia

Collabora inoltre con le maggiori riviste italiane ed estere del settore, come National Geographic Italia, Bell’Italia, Bell’Europa e BBC Wildlife, tra le altre. È autore di otto volumi fotografici e, di sei tra questi, è anche autore dei testi.

Una delle foto scattate da Maurizio Biancarelli nel suo
ultimo viaggio in Alaska. Un orso è a caccia di salmoni
durante la migrazione di questa specie di pesci.
(© Giovanni Olimpieri)

Nell’incontro, Biancarelli ha presentato alcune delle sue fotografie più significative, traendone spunti molto interessanti anche sul piano scientifico: non si è trattato dunque di una passiva esposizione dei suoi lavori, ma di un’immersione completa nella realtà rappresentata dalle immagini, specchio della bellezza dei paesaggi e delle situazioni immortalate dal fotografo ma anche della vita delle piante e degli animali delle foreste. Il tutto arricchito da riferimenti all’esperienza del relatore stesso, ai suoi viaggi e alle emozioni di chi certe situazioni le ha vissute in prima persona e le trasmette con efficacia e passione agli altri. Una passione di lunga data quella di Biancarelli, come raccontato da lui stesso, nata quando, ancora ragazzino, si divertiva a giocare con i suoi coetanei all’aperto: da ciò ha sviluppato un grande amore per la natura, che, unito alla passione per la fotografia sviluppatasi più tardi, è scaturito nell’esercizio della professione di fotografo naturalista.  

Biancarelli presenta un’immagine dell’aurora boreale
durante l’incontro
(© Giovanni Olimpieri)

Nella lezione, non è mancato uno sguardo ad uno dei temi più importanti del nostro tempo: l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa, infatti, potrebbe mettere in difficoltà la professione del fotografo. Secondo Biancarelli, rischia di venire meno il “patto tacito” che esiste tra il fotografo naturalista e lo spettatore, che consiste nel garantire che la situazione fotografata esista veramente e sia reale, non costruita. Ma il tema principale della giornata è stato, senza dubbio, la tutela dell’ambiente: l’auspicio del fotografo è che determinati ambienti che ha avuto modo di fotografare restino incontaminati, data la loro bellezza e la loro ricchezza in termini di patrimonio naturale. È inoltre fondamentale che venga preservata la biodiversità, senza la quale è impossibile la vita sulla terra, anche quella dell’uomo. Occorre che noi esseri umani scendiamo dal piedistallo di specie dominante e, contemplando la natura, impariamo a rispettarla. 

Simone Borasso

Alcune foto dell’incontro, a cura di Giovanni Olimpieri

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