JACOPONE CHIAMA, GLI STUDENTI RISPONDONO

Print Friendly, PDF & Email

TODI – Al liceo “Jacopone da Todi” si respira già aria di primavera ma, soprattutto, di nuovo anno scolastico. Con la chiusura delle iscrizioni alle classi prime arrivano i primi numeri che raccontano una realtà incoraggiante, nonostante il calo demografico: gli studenti continuano a scegliere il nostro Liceo per iniziare il loro percorso alle superiori.

La tendenza è positiva, segno della fiducia che il territorio ripone nell’offerta formativa dell’Istituto. Un dato che racconta non solo la vitalità della scuola, ma anche la capacità del Liceo di rinnovarsi e di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, con percorsi di studio solidi e allo stesso tempo attenti alle sfide del presente. Per approfondire la questione, è stata fatta qualche domanda in merito all’argomento alla nostraDirigente scolasticadelLiceo “Jacopone da Todi”, la professoressaMaria Rita Marconi.


Il nostro liceo ha avuto più o meno iscrizioni rispetto agli anni passati e quante classi sono state formate?
Abbiamo avuto circa 15 iscritti in meno rispetto all’anno scorso, i quali però sono divisi tra i vari indirizzi, dunque è stato comunque possibile formare sette classi, sebbene leggermente meno numerose rispetto agli anni precedenti. Lo riteniamo in ogni caso un buon risultato per la nostra scuola!

In questi ultimi anni è stato evidente che lo scientifico fosse l’indirizzo più scelto. Secondo lei perché? Quest’anno si è verificato lo stesso fenomeno?
Quest’anno di fatto c’è stato un cambiamento e l’indirizzo linguistico è stato quello maggiormente scelto. Si sono formate tre classi, ciascuna di venti studenti: due di spagnolo e una di tedesco. Per quanto riguarda lo scientifico, si formeranno due classi. Forse la scelta di un indirizzo piuttosto che un altro dipende dalle aspettative o dal percorso o ancora dalla didattica orientativa svolta dagli alunni della scuola media.

Che messaggio vorrebbe rivolgere ai ragazzi che a settembre inizieranno questo percorso da liceali?
Il fatto che siamo improntati al cambiamento, per migliorare l’offerta formativa della nostra scuola. Per esempio, quest’anno abbiamo organizzato la pausa didattica, nella prima settimana di febbraio, corrispondente al passaggio da un quadrimestre all’altro, per cercare di organizzare le attività in modo diverso e quindi concentrare i progetti di orientamento sostanzialmente in quell’arco di tempo. Abbiamo poi curato i recuperi in modo diverso, con corsi di lunga durata; ancora, nell’ambito del digitale, organizziamo autoformazione tra i docenti che, tra l’altro, sono invitati a sviluppare metodologie ispirate alla didattica laboratoriale.

Tra queste nuove attività verranno utilizzati anche i visori?
Questi strumenti sono stati acquistati e sono disponibili. Il loro utilizzo dipende dai professori, alcuni dei quali hanno seguito i corsi che sono stati fatti l’anno scorso. Per esempio, durante la settimana di pausa, ma anche nelle assemblee di istituto, sono stati in parte utilizzati.

Secondo lei, quanto è effettivamente importante l’attività dell’open-day per i ragazzi della scuola media?
Credo che aiuti molto, soprattutto l’attività di “Studente per un giorno”: in questo modo, è possibile per gli alunni risolvere qualsiasi incertezza non solo riguardo l’indirizzo, ma anche la sede della scuola, che è un’altra fonte di dubbi. Inoltre, penso anche che sia molto utile perché coinvolge l’intera comunità scolastica, con molti studenti del liceo che accolgono i ragazzi delle medie presentando la loro esperienza e con i vari docenti che partecipano.

Nei prossimi mesi saranno definiti i numeri definitivi delle classi, ma dietro questi dati non ci sono solo cifre, ma anche aspettative, curiosità e nuove storie che presto entreranno nei corridoi della scuola. Per molti ragazzi e ragazze, infatti, il primo giorno allo Jacopone segnerà l’inizio di un’avventura fatta di studio, amicizie e scoperte.

Iscriviti per ricevere contenuti nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostraInformativa sulla privacyper avere maggiori informazioni.

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.