Oltre la divisa: il cuore pulsante della Croce Rossa di Todi si racconta

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Todi, città d’arte e di storia, nasconde tra le sue mura un’anima pulsante che non dorme mai. Se passeggiando per Piazza del Popolo o lungo le mura incrociamo un’ambulanza della Croce Rossa, il pensiero corre istintivamente all’emergenza. Dietro quelle sirene e quelle divise rosse si cela, però, un ecosistema complesso, fatto di volontariato, resilienza e impegno sociale. Attraverso il prezioso tempo dedicatoci dal presidente tuderte dell’associazione Gino Ricci, abbiamo varcato la soglia del Comitato Territoriale di Todi per capire cosa significhi davvero far parte di questa grande famiglia che, da oltre un secolo, cammina al fianco della nostra città.

114 anni di solidarietà
Tutto ha inizio nel 1910, anno in cui venne istituita la prima delegazione locale. A guidarla fu il Dottor Giuseppe Quadri, coordinato dal capitano medico di riserva e dall’ufficiale comunale. In quegli anni, la CRI si stava strutturando in tutta Italia come braccio fondamentale della sanità pubblica, specialmente in contesti di guerra e di ricostruzione.

Attraverso due conflitti mondiali e innumerevoli trasformazioni sociali, il Comitato tuderte ha saputo rigenerarsi, fino a diventare l’Associazione della Croce Rossa Italiana Comitato territoriale di Todi, ed avendo inoltre accolto ed integrato il sotto comitato di Marsciano, ormai divenutone parte integrante. Questa sinergia non è stata solo burocratica, ma ha creato un polo di solidarietà che oggi copre in modo capillare la Media Valle del Tevere, rendendo i volontari un punto di riferimento per migliaia di cittadini tra i due comuni.

Un impegno a 360 gradi
Spesso si tende a ridurre la Croce Rossa al solo soccorso sanitario. I dati operativi del Comitato di Todi, però, raccontano una storia diversa e molto più ampia. I mezzi della CRI tuderte percorrono oltre 200.000 chilometri l’anno. Con una media di 2-3 interventi giornalieri, l’associazione garantisce non solo il servizio di emergenza-urgenza 118, ma anche i trasporti sanitari programmati per visite, terapie e dialisi, garantendo il diritto alla salute anche a chi non ha mezzi propri.

La lotta alla povertà silenziosa
Forse il dato più toccante riguarda l’assistenza sociale. Ogni mese, il Comitato distribuisce derrate alimentari a circa più di 90 nuclei familiari del territorio. In un periodo storico segnato da crisi economiche silenziose, questo servizio rappresenta l’unico argine contro la povertà per molti. A questo si aggiungono i servizi dedicati alla disabilità e il supporto costante alle persone fragili, seguendo un modello di benessere sociale che mette la persona, e non solo la patologia, al primo posto.

L’organizzazione interna
La Croce Rossa non è un gruppo di volenterosi improvvisati, ma un’organizzazione complessa che segue i Sette Principi Fondamentali:Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. La CRI si articola su tre organi territoriali: Nazionale, Regionale e Locale. Il Comitato di Todi si struttura in diverse aree di interesse: L’Area Salute: il cuore operativo, quello delle ambulanze e della formazione al primo soccorso; Area Sociale: si occupa di contrastare l’esclusione sociale e supportare le nuove povertà; Emergenza e Protezione Civile: i volontari sono pronti ad intervenire in caso di calamità naturali, lavorando con le autorità locali; Formazione: corsi continui per volontari e cittadini, perché la cultura del soccorso sia un patrimonio di tutti ed accessibile aa tutti; Giovani CRI: la sezione dedicata agli Under 32, dove la cittadinanza attiva diventa gioco, creatività e crescita.

I Giovani e il Liceo Jacopone
Spesso noi studenti ci sentiamo dire che siamo “il futuro”, ma la CRI di Todi ci lancia una sfida diversa: essere il presente. Il volontariato giovanile inizia già a 14 anni e offre opportunità che vanno ben oltre il semplice “fare del bene”. I giovani possono entrare nella Croce Rossa in diversi modi: possono iscriversi come volontari, partecipando a un corso di formazione iniziale; possono entrare nel gruppo giovani CRI, dedicato proprio ai ragazzi e possono partecipare ad attività come l’educazione alla salute, campagne di sensibilizzazione e supporto durante eventi e attività sociali.

Progetti innovativi: GEN+ e le Olimpiadi
Attualmente, il Comitato è impegnato nel progetto “GEN+”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che coinvolge i ragazzi dagli 8 ai 13 anni per i laboratori educativi; i genitori/tutori legali per gli incontri intergenerazionali; campus estivi per i ragazzi dagli 8 ai 13 anni o dai 14 ai 17 anni ed ha la durata di  un anno. Portare la Croce Rossa direttamente nelle scuole, con incontri di primo soccorso, educazione stradale, educazione sessuale, educazione alimentare, testimonianze di volontari è uno dei modi migliori per sensibilizzare i giovani. 

Ogni anno, la CRI Umbria organizza le Olimpiadi di Primo Soccorso, una competizione dove squadre di studenti delle scuole superiori si sfidano in simulazioni realistiche di incidenti o malori. Partecipare non significa solo imparare a salvare una vita, ma anche imparare a gestire lo stress e a lavorare in squadra. Sarebbe un segnale forte se il nostro Liceo riuscisse a formare una squadra d’eccellenza per la prossima edizione!

Abbattere i muri
Esistono molti pregiudizi tra i ragazzi:“Non ho tempo”,“Bisogna essere già esperti”,e via dicendo. I volontari di Todi smentiscono categoricamente questi cliché. Il volontariato oggi è formazione continua: permette di acquisire le cosiddettesoft skills(capacità di comunicazione, leadership, gestione delle crisi), fondamentali per il mondo del lavoro e per i crediti scolastici. Inoltre, per chi ha tra i 18 e i 28 anni, c’è l’opportunità del Servizio Civile Universale, un anno di impegno retribuito che diventa una prima esperienza professionale certificata.

Una porta sempre aperta
In un mondo sempre più mediato dagli schermi, la CRI di Todi offre la possibilità di toccare con mano la realtà, sviluppando quella resilienza di cui tanto parliamo tra i banchi di scuola.

Il Liceo Jacopone e la Croce Rossa condividono un obiettivo comune: formare cittadini consapevoli e pronti ad agire. È arrivato il momento di stringere questo legame. Passate a trovarli, informatevi sui prossimi corsi, perché in fondo, come recita il motto della Croce Rossa Italiana: “Siamo persone che aiutano persone”.

 

Grifi Caterina

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