MICRO OLIMPIADI: NON CHIAMATELE SOLO GIOCHI!

Print Friendly, PDF & Email

MASSA MARTANA – Ogni estate a Massa Martana, a cavallo tra il mese di giugno e luglio, si svolge l’evento più atteso dai giovani: leMicro Olimpiadi. È sempre difficile spiegare in cosa consiste questa iniziativa, perché è un’esperienza che va vissuta per comprenderla appieno. Tutto ebbe inizio nel 1992 grazie afra Marcello, al tempo diacono, che aveva a cuore la crescita dei ragazzi. Pensò a un qualcosa che potesse tenerli occupati dopo la fine della scuola, poiché trascorrevano le loro giornate nell’ozio, privi di stimoli, prospettive e per tenerli lontano da vizi pericolosi come la droga. Quindi insieme aFrancesco Menestò, Roberta Boccolini, Emilio Mottini e Sandro Bonintipromossero questa iniziativa per i giovani, invitandoli a formare delle squadre per competere negli sport più popolari. Lo spirito era quello di restituire ai giovani un senso di partecipazione. Con gli anni gli organizzatori ritennero che le Micro Olimpiadi non si dovessero limitare esclusivamente allo sport, ma che potessero diventare un’esperienza inclusiva capace di valorizzare le competenze di ciascun partecipante e di offrire a tutti un’occasione di espressione in diversi ambiti. Accanto alle prestazioni atletico-sportive vennero introdotti nel tempo anche il teatro, la musica, l’arte, i cortometraggi, i giochi di intelligenza e di abilità, il tutto per far emergere al meglio il potenziale dei ragazzi. Nel frattempo l’organizzazione, sempre più complessa e strutturata passò in mano all’associazione degliActor Mattis, guidata dal presidente Francesco Menestò avvalendosi di una quarantina di volontari.

Le Micro ogni anno si svolgono nell’arco di una settimana. Si parte il sabato con la presentazione delle squadre che devono attenersi ad un tema specifico indicato dai promotori; ad esempio lo scorso anno era “AIA-IA”, un gioco di parole e immagini che unisce la vita e la cultura contadina con l’intelligenza artificiale, rappresentando così un connubio tra passato e futuro. Un lungo corteo con oltre cento ragazzi si snoda lungo le vie del centro storico di Massa Martana, fino a raggiungere l’arena del parco Gubbiotti, dove si dà il via alle gare con la simbolica accensione della fiamma olimpica. Si prosegue poi nel resto della settimana ogni sera con gare seguite sempre da un folto pubblico. Ogni anno vengono chiamati degli ospiti esperti nell’ambito del tema conduttore per dare, con il loro intervento serale, uno spunto di riflessione ai ragazzi. Inoltre, durante il giorno, si svolgono dei corsi con addetti del settore per far apprendere diverse attività finalizzate alle gare serali. Sono venuti maestri di ballo, artisti circensi, attori teatrali, esperti di origami e di ombre cinesi, doppiatori, campioni sportivi ecc. Le giornate più apprezzate dal pubblico arrivano nel fine settimana quando ci sono le esibizioni artistiche e le proiezioni video. Si conclude poi la domenica con la caccia al tesoro che impegna i ragazzi per tutto il giorno fino ad arrivare al gran finale serale con la suspence della squadra vincente. Negli ultimi anni le serate hanno anche una terza parte dedicata alla convivialità tra i partecipanti ed il pubblico; dall’arena del parco si passa allo spazio deve ci sono tutti gli stand allestiti dalle squadre dove di balla e si degustano alcune tipiche specialità locali. Oltre alle serate con il pubblico, i ragazzi già passano giornate intere da due settimane prima dell’inizio a creare, inventare, organizzare tutto ciò che servirà per le gare.

L’iniziativa mira all’inclusione coinvolgendo anche coloro che nella quotidianità sono più introversi e riservati, dandogli la possibilità di mostrare il loro carattere e di sentirsi parte integrante della comunità e allo stesso di modo di scoprire talenti nascosti attraverso nuove esperienze. Gli organizzatori stessi durante le Micro riescono a conoscere profondamente i punti di forza e di debolezza, i vari caratteri e le peculiarità di ognuno poiché, come insegnava anche Don Bosco, è nel gioco che i giovani manifestano la loro vera natura. Grazie a questa esperienza i ragazzi, oltre a costruire un ambiente di squadra coeso, rafforzano e legano nuove amicizie, si responsabilizzano e gettano le basi per affrontare le sfide del futuro acquisendo  nuove competenze e conoscenze.

Matilde Bonello e Livia Carocci

Iscriviti per ricevere contenuti nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostraInformativa sulla privacyper avere maggiori informazioni.

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.