
Il Teatro comunale di Todi sta vivendo un anno speciale, segnato dai festeggiamenti per il suo 150º anniversario e da una programmazione che sta riportando al centro uno dei luoghi più importanti della vita culturale della città.
Progettato dall’architetto aretino Carlo Gatteschi ed edificato tra il 1868 e il 1872, è stato inaugurato ufficialmente il 14 agosto 1876 con l’opera “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi. Dispone di 499 posti a sedere che ne fanno ilquarto teatro storico della regione per dimensioni.La struttura interna presenta unapianta a ferro di cavallo tipica del teatro all’italiana. È composto da una vasta platea ovoidale e quattro ordini di palchi. La facciata è in stile neoclassico, decorata con lo stemma del Comune e quattro medaglioni in terracotta che raffigurano i grandi della letteratura e della musica italiana: Metastasio, Alfieri, Rossini e Goldoni. Da evidenziare chela tradizione teatrale di Todi risale al 1450con l’Accademia dei Convivanti, seguita nel 1604 dall’Accademia degli Stabili, che gestiva un vecchio teatro in legno all’interno del Palazzo Comunale.
Per approfondire le iniziative in corso e quelle che animeranno i prossimi mesi, ho incontrato l’assessore alla culturaAlessia Marta, con cui ho parlato del valore del teatro per la comunità, delle opportunità che offre ai giovani e dei progetti che stanno trasformando questo luogo storico in uno spazio sempre più vivo, accogliente e partecipato. Un dialogo che racconta non solo gli eventi, ma anche la visione di una città che investe nella cultura come motore di crescita e identità.

Quali sono gli eventi che l’amministrazione comunale sta predisponendo per il Teatro comunale di Todi?
I festeggiamenti per i 150 anni saranno distribuiti durante tutto l’anno, un anno interamente dedicato a celebrare questo traguardo così importante per il Teatro comunale di Todi. In questo periodo è stato molto attivo: il suo utilizzo supera ormai, tra prove e spettacoli, le 200 giornate all’anno e testimonia il suo ruolo imprescindibile per la vita cittadina con una significativa presenza da parte del pubblico. Penso che il Teatro sia una fonte preziosa per la nostra comunità e quindi deve essere a servizio di essa attraverso sia spettacoli della stagione teatrale sia spettacoli di danza delle scuole locali. Quest’anno abbiamo già iniziato i festeggiamenti dell’anniversario, in particolare abbiamo due importanti e simboliche date: la prima è stata il 14 Marzo nella quale è stata rappresentata La traviata con l’orchestra Goldoni di Livorno in collaborazione con il coro lirico dell’Umbria. La seconda data sarà il 28 giugno con lo spettacolo “Elisir D’Amore” diretto dal maestro Fabrizio D’Orsi e sempre con la collaborazione dell’orchestra di Livorno; in questa occasione ci è stata annunciata una donazione da parte della Pro Todi,in particolare da parte del professor Manfredi Retti. Si tratta di37 manifesti storici delle rappresentazioni avvenute al Teatro Comunale a partire dal 1907che verranno esposti in una mostra. Si pensava di predisporre questi documenti nelle gallerie dei palchi così da poter fare una sorta di museo del Teatro nel Teatro. In particolare verrà esposta la locandina originale dello spettacolo inaugurale del Teatro così da poter avere anche una documentazione storica. L’evento successivo riguarderà, invece, il Todi Festival: insieme al Direttore Silvano Spada ci stiamo organizzando per la celebrazione di questo evento in cui verrà presentato uno spettacolo in onore del 150 esimo anniversario del Teatro.
Quali benefici si attendono per la città in termini di turismo grazie a queste iniziative?
Gran parte della nostra offerta culturale si svolge a Teatro: per esempio la stagione di prosa che nel tempo abbiamo potenziato e implementato, arrivando a otto spettacoli a stagione. Abbiamo anche iniziative musicali, dunque abbiamo una varietà che va dall’opera al maestro Terranova, la Filarmonica Umbra, spettacoli musicali etc… Ad ogni modo, però, non vogliamo creare una distinzione tra ciò che può favorire il turismo e ciò che invece serve alla comunità. Per questo motivo ascoltiamo e accogliamo con attenzione le proposte delle realtà locali, così da costruire progetti utili e condivisi. Abbiamo organizzato spettacoli di beneficenza in favore di associazioni locali o spettacoli dell’oratorio, lo spettacolo del liceo Jacopone. La cosa importante soprattutto è la partecipazione e la presenza dei giovani a Teatro. A noi interessa che i ragazzi possano fare esperienza del teatro, perché è lì che scoprono emozioni nuove, uno spazio dove possono ascoltare, immaginare, crescere. E questo credo che nel tempo a Todi si sia veramente consolidato, perché grazie alla convenzione che abbiamo per la stagione di prosa anche quest’anno siamo ripartiti con un’offerta per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, cioè la Cocchi Aosta. I ragazzi di Todi sono abituati a frequentare il teatro e quindi sanno che è un’offerta importante nella nostra città. Tra l’altro, quest’anno c’è una novità importante: abbiamo riaperto il Caffè del Teatro, un luogo conviviale, uno spazio accogliente dove si possono gustare bevande ma soprattutto dove il pubblico può incontrarsi, chiacchierare e vivere l’atmosfera del teatro anche fuori dalla sala.

Quali lavori sono stati svolti all’interno del teatro?
Negli ultimi tre anni abbiamo svolto importanti lavori e interventi all’interno del teatro, perché è una struttura viva che richiede cura costante. Ha bisogno di manutenzione continua e di lavori che ne valorizzino la storia e la funzionalità, così da poter accogliere al meglio il pubblico e restare un punto di riferimento per la città. Il primo intervento ha riguardato il rifacimento e il rimodernamento di tutti i camerini con l’arredo e tutti i bagni. A seguito di questo, abbiamo vinto un bando per l’efficientamento energetico del teatro e quindi siamo riusciti a sostituire il vecchio impianto termico, e oggi possiamo finalmente contare sull’aria condizionata, che rende gli spazi molto più confortevoli e vivibili anche durante le stagioni estive. L’ultimo lavoro, quello che stiamo facendo adesso, riguarda invece la graticcia, per cui stiamo montando una struttura nuova esterna in modo da facilitare le compagnie che arrivano per l’allestimento del service e delle scenografie. Infatti all’interno del Teatro disponiamo di macchine di scena, molto antiche, e per questo necessitavano di diversi interventi.
Quali saranno gli eventi più importanti di questa estate?
Quest’estate il teatro verrà dedicato alle Masterclass, in particolare ci sarà la prima masterclass del tenore Terranova, tra il 29 giugno e il 5 luglio, con una serata finale che il maestro offre a tutta la comunità. Poi ci sarà il TIMM, cioè l’International music Master, organizzato da The Language Center, sono masterclass di pianoforte nella quale vengono artisti da tutto il mondo. Offrono alla comunità un concerto ogni sera tra luglio e agosto. Poi ci sarà naturalmente l’evento centrale, il Todi Festival, che è alla sua quarantesima edizione e che quindi quest’anno sarà particolarmente sostenuto. Quest’anno, inoltre, per il Festival delle Arti, organizzato dalla fondazione Beverly Pepper, ci sarà l’esposizione di una scultura in piazza, opera di un’artista tedesca. Quindi quest’estate il Teatro vivrà una stagione vivace e intensa, ricca di nuove iniziative e spettacoli capaci di coinvolgere e intrattenere il pubblico.La ricorrenza dei 150 anni, poi, sarà sottolineata, anche conun annullo filatelico speciale previsto in ottobrein concomitanza con l’avvio della nuova stagione di prosa.
Dall’intervista con l’assessoreAlessia Martaemerge un teatro che non è solo contenitore di spettacoli, ma punto di riferimento per tutta la città,uno dei cuori pulsanti della cultura nel panorama umbro. I festeggiamenti per i 150 anni, i lavori di rinnovamento e la ricca programmazione mostrano la volontà di investire in uno spazio che appartiene davvero alla comunità, soprattutto ai giovani, che qui trovano occasioni per crescere, scoprire e partecipare.


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