
TODI | Le attività di Sottob@nco, il giornale del Liceo Jacopone da Todi, partono con grande slancio in vista dell’anno scolastico 2026/2027 – l’undicesimo per la testata condotta dalla prof.ssa Susi Felceti. Lunedì 28 Settembre 2026 è stato ospite della giovane redazione liceale il prof. Ernesto Galli della Loggia, che ha tenuto un convegno dal titolo “Capire la guerra, cercare la pace”.
Il seminario del noto storico e docente universitario si è inserito nell’ambito della presentazione della pubblicazione celebrativa del decimo anniversario del giornale del Liceo Jacopone da Todi, alla presenza dei rappresentanti degli enti che hanno finanziato il volume: Associazione Ex Allievi del Liceo Jacopone da Todi, nella persona del prof. Benedetto Scimmi; E.T.A.B. La Consolazione, rappresentata da Leonardo Mallozzi; Rotary Club Todi, presente con il vicepresidente, nonché preside emerito del Liceo, prof. Sergio Guarente, e con il presidente avv. Fabio Catterini, e Pro Todi. L’ampio sostegno delle associazioni cittadine – senza le quali la pubblicazione non sarebbe stata possibile e a cui va il ringraziamento della redazione tutta – testimonia il ruolo di primo piano nel panorama giornalistico del territorio che Sottob@nco ha saputo guadagnarsi in 10 anni di attività.

Tanti i temi affrontati dal prof. Galli della Loggia, storico, autorevole voce giornalistica – è editorialista del Corriere della Sera dal 1993 – e docente universitario in numerosi atenei – da Siena a Perugia, poi all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, fino alla Normale a Pisa. Si è spaziato dai conflitti militari che infiammano il mondo al ruolo della diplomazia, con particolare accento sulla crisi del multilateralismo, specialmente di Nazioni Unite ed Unione Europea, passando per i principali temi di attualità. Un’analisi, la sua, pragmatica e disincantata che affonda le sue radici nel V secolo a.C.: in apertura, lo storico ha citato un passo dalla “Guerra del Peloponneso”, la principale opera di Tucidide, storiografo greco antico, in particolare il dialogo degli ambasciatori dei Melii con gli Ateniesi. Di questo passo, Galli della Loggia ha evidenziato una prima opposizione tra la volontà di risolvere le controversie attraverso la diplomazia e la legge naturale del più forte, sostenuta quest’ultima dagli Ateniesi, tanto erano convinti della propria potenza. Anche ai giorni nostri essere forti comporta la convinzione di avere il diritto di esercitare la propria forza.

«Molti tendono a parlare della guerra secondo categorie morali, individuando ciò che è giusto e ciò che è sbagliato– ha continuato –ma il moralismo non è mai la soluzione ai complicati problemi sottesi ad una guerra». Secondo lo storico, per capire la guerra è necessario conoscere la storia, poiché molte dinamiche si ripetono uguali nel tempo, ma risulta altrettanto fondamentale conoscere la Costituzione, che nell’art.11 individua nelle guerre di annessione e di aggressione le tipologie di conflitto militare che l’Italia ripudia, e che prescrive all’art. 52 il dovere di difendere la Patria.
Nella sua analisi storica, il prof. Ernesto Galli della Loggia ha individuato nella Rivoluzione Francese uno spartiacque nella concezione della guerra, che da quel momento in poi ha conosciuto la critica dell’opinione pubblica e le influenze dell’ideologia.«È l’introduzione del giudizio morale: si fa la guerra non perché i nostri interessi siano contrari agli interessi degli altri, ma perché gli altri sono degli assassini, dei briganti che hanno voluto la guerra». La demonizzazione del nemico è un tratto costante nelle guerre moderne: anche Putin, ad esempio, parla dell’Ucraina come di un paese nazista. Questo atteggiamento rende inevitabilmente improbabile la possibilità di un compromesso. Lo storico si è mostrato scettico verso le possibilità del diritto internazionale di prevenire le guerre, dal momento che«ogni diritto ha bisogno di un’autorità che poi sanzioni le decisioni prese dal diritto. E chi è l’autorità nel campo del diritto internazionale? Chi è l’autorità che è capace, che può sanzionare, appunto, un capo di Stato, un governo? Il problema del diritto internazionale è che vale il diritto finché tutti lo rispettano in condizioni di parità».
«Tuttele guerre sono brutte– ha concluso la lezione Galli della Loggia –ma non è vero che le guerre non servono a nulla, un altro slogan ripetuto da una certa chiacchiera pacifista. Le guerre hanno cambiato la storia. Senza le guerre d’indipendenza, ad esempio, noi non saremmo mai riusciti a diventare un paese.»
Rispondendo alle domande della prof.ssa Susi Felceti e dei giovani redattori, il prof. Galli della Loggia ha spostato l’attenzione sullo scenario geopolitico attuale, in cui l’Europa«non conta nulla perché non ha la forza, non ha l’esercito, non ha possibilità di cambiare le cose nell’unico modo in cui è possibile cambiarle, cioè con l’intervento militare», mentre l’America, che invece questa forza ce l’ha, ha commesso gravi errori di valutazione in Medioriente. Secondo lo storico, al momento non si scorgono possibili soluzioni realiste alle crisi internazionali in Ucraina e Iran, ma al contrario gli equilibri nel mondo stanno cambiando molto, molto velocemente, sotto ai nostri occhi. Ha poi ribadito l’importanza degli armamenti, che messi sul piatto della bilancia internazionale rendono possibile un equilibrio.

Assessore Baglioni – “Sottob@nco realtà importante per il territorio” – «Ascoltando la discussione di oggi mi è tornata in mente una frase di Asor Rosa, che diceva: “Quando sulla scena mondiale c’è chi può decidere ciò che vuole, è il quadro del diritto internazionale che si modifica radicalmente“. Se poi c’è qualcuno che è più forte, ogni schema salta – ha detto Elena Baglioni, assessore al bilancio del Comune di Todi, portando i saluti dell’amministrazione comunale e riflettendo sul tema della giornata. Ha poi posto l’accento sulla crisi dell’Unione Europea, che«non ha preso una posizione sulle crisi attuali»: secondo l’assessore la debolezza dell’Europa risiede proprio in questo,«perché nella vita si possono prendere posizioni giuste o sbagliate, spesso se ne prendono sbagliate, ma bisogna prenderla sempre una posizione e questo vale in politica, vale nel lavoro, ma vale anche nella vita di tutti i giorni». Ha poi augurato agli studenti di«crescere con il senso di appartenenza che questa scuola regala a ogni suo alunno», evidenziando l’importanza della scuola come luogo di riflessione e di sviluppo della capacità di analisi critica.

Mallozzi, ETAB – “Il moralismo non è la strada giusta per la pace” –Si è detto molto concorde rispetto alla riflessione del prof. Galli della Loggia il presidente di ETAB Leonardo Mallozzi, secondo cui«quando parliamo di guerra e di pace, ci dobbiamo rendere conto anche della realtà delle cose, perché è molto bello pensare a un mondo fatto di una pace che è un’idea molto astratta: con le buone parole, con le buone intenzioni, come dice il proverbio, è lastricata la via dell’inferno».«Affrontiamo queste crisi internazionali cercando di farci un’opinione, guardando anche la storia – ha esortato – perché la storia ci insegna che spesso questi schemi, anche a differenza di migliaia di anni, si ripetono»

Guarente, Rotary Club – “La memoria consente di orientare il futuro” –«Ricordo con emozione la nascita del progetto nell’anno scolastico 2015/2016, a cui ho partecipato personalmente – ha esordito il prof. Sergio Guarente, vicepresidente del Rotary Club di Todi nonché preside emerito del Liceo Jacopone.«Questo numero cartaceo di Sottob@nco per il suo decennale suggella un percorso affascinante e produttivo che consente di sedimentare la memoria di quanto è stato compiuto, dagli articoli, alle interviste, alle recensioni, ai reportage e così via. Perché la memoria attraversa il nostro fluire dell’essere e della vita e quindi la memoria attraverso la pagina scritta ci consente di riannodare i fili del passato e di orientare adeguatamente il presente e il futuro, istituendo delle rotte di senso che ci permettano di districarci nel magma di una contemporaneità complessa e contraddittoria». Il preside emerito ha insistito sul valore formativo di Sottob@nco, un progetto che si inserisce pienamente nell’attività liceale e che ha un merito particolare nell’era dei social media:«Il giornale è in grado di proporre un processo razionale della comunicazione che sfugga alla presenza invasiva del web e dei social media, i quali hanno lacerato i confini tra opinione e verità, tra affermazione infondata di credenze soggettive e accertamento rigoroso dei fatti»
In chiusura, è intervenuta ancheAzzurra Castrini, fresca di maturità scientifica e studentessa universitaria di fisica, autrice della copertina del volume “Dieci anni di… Sottob@nco”, ispirata al “Viandante sul mare di nebbia”. La copertina della pubblicazione«vuole rappresentare anche quella che è la strada dello studente, che non è molto spesso semplice e dritta, anzi ha molte curve, dossi, montagne da superare, ma che con il giusto impegno, con anche i giusti amici, le giuste compagnie, i giusti anche sostenitori può essere facilmente percorsa»
Matteo Borasso


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