I DIECI ANNI DI SOTTOB@NCO PER IL PRESIDE GUARENTE

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Il 28 settembre, in occasione della presentazione del volume speciale per il decennale di Sottob@nco, abbiamo ospitato il Preside Emerito del Liceo “Jacopone da Todi”, il Dirigente Sergio Guarente, presente alla nascita del nostro giornale nell’anno scolastico 2015-2016. Di seguito le sue parole:

Nell’esprimere il mio plauso all’iniziativa odierna, dedicata alla presentazione del volumeDieci anni… di Sottob@nco, desidero formulare, in primo luogo, i miei vivi complimenti alla Professoressa Susi Felceti, appassionata, entusiasta, infaticabile “anima” di “Sottob@nco”, alle docenti e ai docenti che, nel corso degli anni, l’hanno affiancata nella conduzione del progetto, alle redattrici e ai redattori, autentici “giornalisti in erba” che si sono avvicendati nei dieci anni trascorsi. È emozionante, per me, ricordare la nascita del progetto nell’anno scolastico 2015-2016, durante la mia dirigenza del Liceo “Jacopone da Todi”: avere partecipato in prima persona alla fondazione del giornale mi riempie di soddisfazione, perché i semi piantati allora sono fioriti magnificamente in questi dieci anni. Oggi, trentacinque redattori partecipano a “Sottob@nco” (tra i quali sono compresi anche i fotografi, gli illustratori, i podcasters, i videomakers, ecc.), esprimendo con entusiasmo e passione, nella pratica progettuale e redazionale, i propri talenti e le proprie inclinazioni, in quanto, come ha rilevato acutamente un grande psico-pedagogista contemporaneo, Howard Gardner, gli individui, e in particolare i giovani, sono dotati di intelligenze multiple, quindi diversificate, corrispondenti a multiformi vocazioni e potenzialità soggettive.         

Dunque, questo numero cartaceo del giornale pubblicato per il suo decennale suggella un percorso affascinante e produttivo, consentendo di sedimentare la memoria di quanto è stato compiuto, dagli articoli alle interviste, alle recensioni, ai reportages, e così via, perché il ricordo, attraverso la pagina scritta, ci dona la possibilità di riannodare i fili del passato e di orientare il presente e il futuro, istituendo delle “rotte di senso” in grado di districarci nel magma di una contemporaneità complessa e contraddittoria.

A questo punto, mi preme sottolineare il valore formativo delle attività promosse da “Sottob@nco”, affrontando lavexata quaestiodel significato e del ruolo delle attività extracurricolari in rapporto alla formazione curricolare liceale, le cui caratteristiche e finalità possono essere, a mio avviso, così riassunte: educazione allo spirito critico e antidogmatico, propensione indefessa al confronto e al dialogo, esercizio costante della libertà intellettuale. Ebbene, “Sottob@nco” ha costituito un’eccellente “palestra” giornalistica, indirizzata a supportare il raggiungimento delle finalità tipiche della formazione liceale. A titolo esemplificativo, desidero citare il contributo del giornale alla decodifica critica del ruolo deisocial mediain riferimento alla ricerca della verità e alla separazione deontologica, nell’ambito della comunicazione giornalistica, trafattieopinioni. Pertanto, la progettualità di “Sottob@nco” ha incoraggiato e stimolato la libera espressione dell’intelligenza critica dei giovani redattori nei riguardi della presenza pervasiva delwebe deisocial media, che ha introdotto una vera e propria “mutazione” nelle modalità della comunicazione tra gli esseri umani. Questo processo ha comportato che la verità venga tradotta in convenzione e l’arbitrarietà dell’opinione soggettiva tenda a sopraffare i fatti reali, lusingando, con l’imposizione dell’istantaneità e simultaneità tipiche delle nuove tecnologie digitali, i nostri processi mentali intuitivi afferenti alla sfera delle emozioni irrazionali e delle credenze, a discapito dei processi mentali razionali che richiedono necessariamente un tempo più disteso. A tale proposito, secondo il neuroscienziato Torkel Klingberg, che, assieme alla filosofa Åsa Wikforss, ha pubblicato il saggioPerché imparare se le macchine sanno già tutto?, lo scopo deisocialnon è mai stato contribuire alla fioritura psicologica dell’individuo, quanto piuttosto a un furto su larga scala della sua attenzione. Per questo, l’esperienza di “Sottob@nco”, con il suo invito a una lettura e interpretazione in termini critico-razionali del mondo dell’informazione, ha assunto un rilevante ruolo formativo per i suoi redattori, interagendo e intersecandosi brillantemente con la formazione curricolare liceale. Questa efficace interazione sta a significare che lo studio disciplinare si coniuga a “Sottob@nco”, da un lato offrendo l’indispensabile retroterra culturale ed educativo per l’esercizio dell’attitudine riflessiva dei giovani, dall’altro ricevendo un opportuno e arricchentefeedbackdal vivo esercizio delle conoscenze e competenze apprese: nel caso in questione, basti pensare all’importanza dello studio della filosofia per l’approfondimento del rapporto traopinioneeverità. Non sono stati forse i sofisti, circa duemilacinquecento anni orsono, a introdurre nella filosofia d’Occidente la prevalenza dell’opinione sulla verità, praticata attraverso l’esercizio della retorica, affermando che, se non esiste la verità, esistono soltanto le opinioni, e dunque tutte le opinioni soggettive si equivalgono, in assenza di un criterio oggettivo per l’accesso alla verità? E, di fatto, il progetto degli antichi sofisti non si è forse realizzato, per cui nella tentacolare rete telematica che avvolge le nostre vite imperano l’opinione, la sfiducia nella possibilità di raggiungere la verità, la credenza nella “post-verità” e nei “fatti alternativi”?

In conclusione, questo volume per il decennale di “Sottob@nco” ci fa comprendere l’importanza di un progetto che promuove la “plasticità cognitiva” dei giovani e sottolinea il valore dell’esercizio del pensiero autonomo, della lettura e scrittura profonde, che sfuggono alle facili scorciatoie della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale. Occorre infatti far sì che il pensiero resista in questo nebuloso momento storico e si riscopra quella che Hegel aveva battezzato “fatica del concetto”.  

Lunga vita a “Sottob@nco”! Lunga vita al Liceo “Jacopone da Todi”!

Sergio Guarente
Preside Emerito del Liceo “Jacopone da Todi”

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