“LA MUSICA E’ IL SILENZIO”

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INTERVISTA AD EZIO BOSSO

TODI – “La musica è il silenzio”: frase semplice ma non scontata che rappresenta a pieno l’anima di una persona speciale, Ezio Bosso, direttore d’orchestra e musicista. La musica, infatti, non ha bisogno di parole, arriva ai cuori di tutti e fa provare ad ognuno di noi sensazioni diverse: rabbia, stupore, felicità, tristezza; è talmente forte il suo potere che riesce a far svanire ogni dolore ed è ciò che ha fatto con lui. Egli si reputa molto fortunato perché, a differenza di tanti altri, è costantemente accompagnato da questa protagonista, che gli dà ogni giorno la forza per alzarsi e dire: “Sì, questo è quello che voglio fare”, la definisce infatti comeuna stanza dei giochidalla quale non si vorrebbe mai uscire. Nella musica non c’è spazio per la malattia, aiuta a far dimenticare, a trasformarsi, ti toglie tante parti e alla fine anche il dolore. Chiunque ha la possibilità di esprimersi attraverso questa magia; non esistono conflitti. Tutte queste sensazioni sono state espresse nel concerto delloStabat Materdi Rossini diretto da Ezio Bosso in occasione delloIubel Festivaldedicato alla figura di Jacopone da Todi, a lui molto cara. Con lui la Europe Philharmonic Orchestra, i solisti Rino Matafù, Andrea Pellegrini, Floriana Cicio, Isabel Lombano Marino (Fondazione Pavarotti) e il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro.

Intervista di Martina Mannaioli

Per descrivere l’Orchestra, il coro e il movimento di Ezio Bosso in quello spazio limitato ma allo stesso tempo immensamente grande non ci sono parole, o forse una, LIBERTÀ: si vedeva come tutti loro in realtà non stessero nella Chiesa di S. Fortunato a Todi, ma ognuno nella propria mente e con la propria musica stava andando verso il proprio luogo preferito, dimenticando, appunto, i dolori e le angustie della vita. La stessa cosa credo, e spero, sia successa anche al pubblico, che per l’occasione speciale delle prove aperte è stato composto dai ragazzi del Liceo “Jacopone da Todi” . Sono stati anche loro a scoprire l’anima gentile, dolce e innamorata di Ezio Bosso e per questo bisogna dire semplicemente grazie. Questa è la potenza della musica e della passione verso qualcosa che si ama sin nel profondo ed è stata espressa non perché Ezio si è lasciato sconfiggere dalla malattia e da coloro che vedono solo le ruote – come egli esprime – ma perché ha avuto la forza di reagire e di continuare a vivere il suo sogno e ciò che lo rendeva e lo rende libero.

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