Scoperto un ciclo di affreschi in via del Monte
LE MERAVIGLIE NASCOSTE

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TODI – Straordinaria scoperta. Presso un vecchio palazzo in via del Monte, da alcuni storici locali ipotizzato essere di proprietà della famiglia degli Atti, è venuto alla luce un ciclo di affreschi. Proprio nel XV secolo, la potente famiglia guelfa ebbe la meglio sui Chiaravalle, loro rivali, uccidendo anche il loro capo Altobello nella battaglia di Acquasparta. Grazie a questa vittoria gli Atti divennero la casata egemone di Todi. Il recupero degli affreschi è stato promosso dalla Regione Umbria e alcuni fondi sono stati stanziati dal Lions Club di Todi e dal Comune. I lavori di restauro sono stati affidati alla ditta “Arte e Restauro” di Castrichini, che si è subito impegnata a far riemergere la bellezza che si celava dietro quelle pareti. Fino al 2003 la sala fu adibita a deposito dalla libreria Foglietti e in seguito furono effettuati saggi stratigrafici per la ristrutturazione architettonica, i quali hanno fatto riemergere i primi dipinti murali. Recentemente sono stati ripresi i lavori di restauro che hanno portato alla luce alcune decorazioni nella sala del palazzo.

Affresco e decorazioni nella strombatura della finestra. Nella parete sono visibili ancora alcuni segni dei saggi stratigrafici

Tra le immagini ritrovate sono riemersi quattro volti di cui: tre di donne rinascimentali e uno di un condottiero che indossa un elmo (vedi galleria fotografica). Queste sono in stile peruginesco, invece gli affreschi che raffigurano il mito di Meleagro e Atalanta, una delle storie narrate nell’ottavo libro delle Metamorfosi di Ovidio, e le scene della storia di Tideo e Melanippo hanno carattere più didascalico. La peculiarità della scoperta sta nel fatto che le Metamorfosi, di solito, si trovano raffigurate nei palazzi verso la fine del XVI secolo, mentre quelle di Todi risalgono ad un periodo precedente. Quando il tutto sarà terminato, il ciclo di affreschi dovrebbe ricoprire una fascia di quaranta metri di lunghezza. Grazie ai vari studi sul campo, si è potuta indicare, inoltre, la possibile data a cui risalgono gli affreschi, ovvero l’epoca a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento. Come ci informa il titolare della ditta restauratrice Marcello Castrichini, l’autore è ignoto, probabilmente proveniente dal mondo degli incisori; infatti rappresenta le figure riportando sotto ad ognuna il nome dell’eroe e questa è una vera e propria rarità e peculiarità.

 

Inoltre sono stati stanziati circa 250 mila euro da investire nella riqualificazione di alcuni beni del territorio tuderte. Tra questi vi sono il Parco della Rocca, le Cisterne Romane, le Chiese di Sant’Antonio e della Santissima Trinità, i portici comunali, l’ex convento delle Lucrezie e infine la Sala Affrescata in via del Monte. Si tratta di un vero e proprio progetto dal titolo “Le stratificazioni dell’arte: percorsi vecchi e nuovi in rete nel sistema museale di Todi”, che ha portato a potenziare gli attrattori culturali della città. Questo è quanto è stato riferito dall’assessore ai LLPP, ovvero ai lavori pubblici e all’Urbanistica del Comune di Todi, Moreno Primieri.

Entrata del palazzo

Il ciclo, alla fine dei lavori,  probabilmente sarà aperto all’esposizione e il luogo che lo ospita diverrà una sede per organizzare incontri sull’arte contemporanea. Sicuramente per gli amanti della storia dell’arte, ma anche per gli stessi turisti, questo ritrovamento è stato fondamentale per arricchire il patrimonio artistico e culturale della città aggiungendo un tassello in più alla storia di Todi.

 

 

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