Venti di guerra, Semi di pace: riflessioni con il Generale Salvatore Farina

TODI – La città di Todi ha avuto il piacere di ospitare, su invito del Presidente del Lions Club di Todi Rinaldo Bico, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina. La conferenza, tenutasi nella Sala del Consiglio Comunale del Comune di Todi, era incentrata sul tema “Venti di guerra – Semi di Pace” ed è stata rivolta ad alcune classi del nostro Liceo “Jacopone da Todi” con l’obiettivo di educare alla pace e stimolare il pensiero critico e l’analisi delle dinamiche internazionali. Un obiettivo coerente anche con la volontà, da parte del Lions Club, di sensibilizzare i giovani a temi civili e di pace, mettendo a disposizione esperienze e conoscenze di alto profilo istituzionale.

Oltre al Generale Farina, erano presenti anche altri ospiti: Nicola Giordano, past president del Lions Club, il Generale Giorgio Siracusa, il Generale CC Bruno Riscaldati, il Generale Alfonso di Palma, che per anni ha servito la Repubblica come Comandante del Reparto Speciale Sicurezza del Quirinale, il sindaco del Comune Antonino Ruggiano, il Presidente del Consiglio  Comunale Giorgio Tenneroni e la dirigente del Liceo “Jacopone da Todi” Maria Rita Marconi.

Chi è il generale Salvatore Farina

Già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 2018 al 2021.

Nasce a Gallipoli il 18 novembre del 1957 e cresce a Casarano. Si forma militarmente presso l’Accademia Militare di Modena (158° corso), alla Scuola di Applicazione di Torino e frequenta degli studi avanzati anche all’estero, tra cui il British Army Staff College di Camberley. Possiede tre lauree magistrali, una in ingegneria elettrotecnica, una in scienze strategiche e una in politica internazionale e relazioni diplomatiche.

Salvatore Farina (generale) - Wikipedia

Prima di passare a Capo d’Armata nel 2018, ha ricoperto altri ruoli di comando, sia nazionali sia internazionali, in particolare assunse il comando della Kosovo Force (KFOR) negli anni 2013-2014.

Nel 2018 viene nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano nel febbraio 2018, guidando la Forza Armata fino al 2021. Il suo mandato è stato segnato da novità importanti: modernizzazione delle capacità operative, rafforzamento della cooperazione della NATO e gestione dell’Esercito durante la fase iniziale della pandemia Covid-19.

Dopo il 2021, anno del congedo, è diventato docente universitario presso due atenei romani: la Pontificia Università Lateranense e la LUISS Guido Carli. Nella prima è un professore incaricato, dove tiene il corso “Peacekeeping e trasformazione dei conflitti”; nella seconda è docente-collaboratore in diversi master dell’area sicurezza, relazioni internazionali e studi strategici. Inoltre nel 2024 è stato nominato da Papa Francesco Direttore della Direzione Infrastrutture e Servizi del Governatorato Vaticano.

Di cosa si è trattato

Nel suo intervento, il Generale Farina ha passato in rassegna i principali conflitti scoppiati nel mondo dopo la seconda guerra mondiale. In particolare l’attacco della Russia all’Ucraina il 24 febbraio 2022, l’attacco di Hamas a Israele il 7 ottobre 2023, la Guerra Fredda e il confronto est-ovest, la distruzione delle Torri Gemelle (attacco all’America con successiva dichiarazione di Iran, Iraq, Libia, Siria e Corea del Nord come Stati Canaglia) e l’invasione della Gran Bretagna in Iraq, scatenando la Seconda guerra del Golfo.

Successivamente ha introdotto quelli che ha definito “semi di pace” per l’Ucraina, per Gaza, per Israele e Palestina, per il Medio Oriente, per l’Europa (Balcani Occidentali  e Moldavia) e per l’Africa. Il Generale ha citato, in particolare, l’incontro tra Putin e Trump il 15 agosto in Alaska, che però non ha portato a nulla di nuovo, l’adozione della Risoluzione n^ 2803, accordo per porre fine alla guerra di Gaza e la possibilità di allargare gli accordi di Abraham. E ancora, tornando indietro, la nascita delle Nazioni Unite e della NATO.

Per concludere, è stato menzionato il 1^ Ministro del Canada Mark Carney, che ha lanciato un appello alle potenze medie affinché collaborino contro le pressioni coercitive delle superpotenze, in un intervento virale a Davos nel gennaio 2026. Carney ha definito necessarie queste reazioni per contrastare l’erosione dell’ordine globale, schierandosi a fianco di Groenlandia e Danimarca.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sui temi della responsabilità civile, della cooperazione tra i popoli e del valore della diplomazia, affrontati con un linguaggio chiaro e diretto, capace di coinvolgere i ragazzi. Il Generale Farina ha saputo coniugare l’esperienza maturata nei contesti internazionali con un messaggio profondamente educativo, sottolineando come la pace non sia un concetto astratto ma un percorso quotidiano fatto di scelte, dialogo e consapevolezza.

«Il tema è preparare la pace – ha detto il Generale Riscaldati – la supremazia dell’etica e del diritto sulla potenza economica e sociale. La pace non deve sostituire la difesa, ma va proposta e perseguita costantemente e deve essere giusta e duratura. Altrimenti non è pace. Questa supremazia che si va affermando porta a guerre preventive e unilaterali. Purtroppo il  perseguimento di un nuovo ordine mondiale con minacce di ricorso ad armi e distruzioni di massa con testate nucleari non conduce alla pace, anzi è già guerra. La via dell’etica e del diritto è la via giusta ed è praticabile».

Anna Maria Mariotti

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