La fiamma olimpica delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha fatto tappa a Todi martedì 9 dicembre alle ore dieci e trenta, con grande entusiasmo del pubblico presente.
TODI- La Fiamma ha permesso a Todi di essere parte attiva del grande spettacolo che rappresentano le Olimpiadi, permettendole di recepire quei messaggi simbolici che ogni Olimpiade porta con sé: pace, sportività, soprattutto speranza.
Il valore della pace era stato sottolineato anche dal nostro Presidente, Sergio Mattarella, all’arrivo della Fiamma olimpica in Italia:
«Più che mai sentiamo la necessità e l’urgenza dell’amicizia e della pace tra i popoli. La pace è iscritta nel DNA olimpico sin dai tempi più remoti: nell’antica Grecia, quando si svolgevano le gare, come è ben noto, le armi si fermavano». L’Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata. Ci auguriamo che sia davvero possibile. Anzi, speriamo di piu. Che i due mesi che ci separano dall’avvio dei giochi possano recare distensioni e dialogo, fermare aggressioni e barbarie, spegnere la volontà di potenza che seminano paura, morte, devastazione. In ogni caso, il segno di pace delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi italiane sarà chiaro e visibile a ogni latitudine. È la nostra natura, la nostra cultura, la nostra storia».

La storia della fiamma
La Fiamma olimpica venne adottata sin dall’antica Grecia con una valenza simbolica, in quanto il fuoco è anche il dono di Prometeo agli uomini, simbolo di conoscenza, progresso e vita. Ad Olimpia, durante i giochi in onore di Zeus, il fuoco era perennemente acceso sull’altare del tempio di Estia, la dea del focolare. Aveva un valore sacro. E la fiamma dei Giochi moderni viene tuttora accesa ad Olimpia, nello stesso luogo in cui nell’antichità era stato eretto il tempio di Hera.
La fiamma venne introdotta per i Giochi Olimpici del 1928, svoltisi ad Amsterdam. Fu l’architetto olandese Jan Wils l’artefice di questa innovazione, decidendo di tenere acceso un fuoco sulla Torre di Maratona, da lui progettata per l’evento. Da allora la fiamma fa parte dei Giochi Olimpici moderni.
La staffetta della torcia, invece, iniziò a Berlino nel 1936, ispirandosi proprio ai miti greci e al valore simbolico del fuoco.

L’itinerario della fiamma
La fiamma è partita come da tradizione da Olimpia, città storica nel nord-ovest del Peloponneso in Grecia.
La fiaccola toccherà in totale 20 regioni passando in 110 province per oltre 300 comuni tra cui Todi e 60 città con un itinerario totale di 12.000 chilometri. In questi ultimi giorni sta continuando il suo tragitto verso nord – il punto esatto cambia ogni giorno – per arrivare allo stadio di San Siro di Milano per l’inaugurazione dei giochi olimpici Milano-Cortina 2026 il prossimo 6 Febbraio.
A Todi la fiamma è arrivata martedì 9 dicembre alle dieci e trenta. Da Porta Romana i teodofori (i corridori della staffetta) hanno risalito il corso principale della città, hanno sostato per qualche minuto in Piazza del Popolo e hanno poi raggiunto la scalinata della Chiesa di San Fortunato, dove è stato acceso il braciere olimpico.
Tra i cinque tedofori c’era anche la campionessa paralimpica di tennis tuderte Marta Nizzo che, concedendo una breve dichiarazione al giornale della scuola Sottob@nco, ha ricordato quanto sia fondamentale per ogni malato il potere della speranza che la fiaccola porta con sé.
Numerosa la cittadinanza e numerosi gli studenti delle scuola primaria e delle medie inferiori e superiori che hanno assistito al passaggio della Fiaccola; presente anche il Direttore delle Relazioni Istituzionali della Fondazione Milano Cortina 2026, Raimondo Astarita, cittadino benemerito di Todi.

Il passaggio della Fiamma resta un momento speciale per la comunità. Oggi, mentre l’inizio delle Olimpiadi è ormai vicino, quel ricordo ci unisce idealmente ai Giochi e ai valori di pace, rispetto e amicizia che lo sport rappresenta
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