“Ukulele del Sorriso”: un piccolo strumento a sostegno di musica e musicoterapia negli ospedali

All’età di 14 anni, Gabriele Sagone, ricoverato in seguito ad un intervento di grave scoliosi, durante la sua permanenza in ospedale venne risollevato grazie ad un gruppo di volontari che portarono musica nel suo reparto. Questo gesto benevolo lo aiutò in un momento di fragilità e lasciò un segno indelebile nel fondatore di questa associazione. Quest’opera caritatevole fece nascere nel giovane Gabriele il desiderio di aiutare chi, come lui, si ritrova ad affrontare percorsi di cura difficili. Dunque, in lui, dopo aver portato musica negli ospedali in prima persona, scattò l’idea di far firmare un ukulele, direttamente donato dal liutaio Francesco Verginelli, da quanti più artisti di grande fama possibili per poi venderlo all’asta e donare l’intero ricavato alle associazioni che si occupano di portare musica e musicoterapia negli ospedali.

Questo progetto viene, inoltre, promosso dall’associazione Comunarte, la quale si occupa di promozione culturale e sociale, ed è assistito dal Conservatorio Vivaldi di Alessandria, nonché polo per la formazione musicale. Invece, grazie alla piattaforma Orchestra SRL, ovvero una piattaforma che mette in contatto musicisti da tutta l’Italia e che, quindi, è in grado di instaurare una connessione diretta tra associazioni e musicisti volontari, il progetto potrà avere un’enorme diffusione.

Per quanto riguarda la ricerca dei fondi, il progetto trae sovvenzioni da tre diverse fonti: una raccolta fondi online già attiva sulla piattaforma GoFundMe con il nome dello stesso progetto “Ukulele del Sorriso”, e a cui si può accedere tramite il sito web www.ukuleledelsorriso.it.; tramite concerti ed eventi dei quali tutto il ricavato viene donato alla causa, già un primo evento si è svolto in occasione della Terrace Experience a Todi e molti altri se ne svolgeranno in futuro; la terza sorgente da cui il progetto ricava fondi è appunto l’asta benefica che si incentra proprio sullo stesso ukulele donato da Verginelli, lo strumento, che presenta decorazioni in oro 24 carati, verrà licitato dopo aver raccolto indicativamente circa dieci firme di musicisti di fama internazionale insieme a quella di Papa Leone XIV. Ad oggi questo piccolo strumento di grande valore rappresentativo è già stato firmato da Mogol, Jacob Collier e Riccardo Muti.

Mogol, accanto a Gabriele, dopo aver firmato l’ukulele

Alla causa sono, inoltre, stati donati- e continuano ad essere devoluti- strumenti musicali per incrementare la musicoterapia all’interno dei reparti ospedalieri. In questo modo è anche possibile, per le associazioni e per gli artisti che si occupano di musicoterapia, acquisire molta visibilità vantaggiosa per entrambe le parti. Stanno nascendo molte collaborazioni con diversi marchi, mentre sono già molto legate al progetto la divisione di Studio Broker Assimusica, la quale si occupa dell’assicurazione di tutto ciò che è inerente al mondo della musica- come eventi o strumenti, e Gewa, azienda tedesca che ha già elargito quarantuno percussioni per il progetto.

I fondi raccolti dall’asta e dalla raccolta online confluiscono in conto dedicato gestito dall’Associazione collaboratrice Comunarte. Le spese operative di eventi e concerti sono totalmente coperte dagli sponsor del progetto, in modo da garantire che tutti i fondi raccolti siano effettivamente diretti alle associazione benefiche. Queste ultime vengono selezionate secondo criteri basati sulla loro provata serietà ed integrità; tali associazioni, infatti, si impegnano, con un contratto, a pubblicare annunci volti al reclutamento di nuovi musicisti volontari sulla piattaforma prima citata Orchestra SRL, che non ne trae alcun profitto. Questo sistema garantisce la facile tracciabilità di tutti i fondi ricevuti, la conformità alle normative vigenti riguardo la fiscalità, la trasparenza riguardo alle attività realizzate e, soprattutto, la retribuzione dei musicisti.

L’Ukulele del Sorriso si impegna, oltretutto, a diffondere informazione in merito a questo tema spesso trascurato organizzando, nelle università, convegni volti a sottolineare la grande influenza positiva della musicoterapia sui pazienti, e tentando di creare convenzioni tra associazioni benefiche e licei musicali per coinvolgere anche i ragazzi. Il progetto, grazie all’aiuto dei partner, sta tentando di ridurre e semplificare le procedure obbligatorie per poter suonare negli ospedali.

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