DALLA PAELLA ALLA PIZZA Intervista a due ragazze spagnole che hanno svolto il progetto Erasmus+ nel nostro liceo

TODI – Sono ormai diversi anni che la Commissione Europea ha istituito il progetto Erasmus+ (EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Student) per gli studenti provenienti da Paesi dell’Unione. L’obiettivo del programma è quello di sostenere, attraverso l’apprendimento permanente, lo sviluppo educativo, professionale e personale delle persone nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, all’interno dell’Europa e al di fuori del suo territorio, al fine di contribuire alla crescita sostenibile, all’occupazione di qualità e alla coesione sociale, oltre che a promuovere l’innovazione e a rafforzare l’identità europea e la cittadinanza attiva.

È da alcuni anni che il nostro Liceo collabora con altre scuole europee nella realizzazione di programmi di mobilità. Le protagoniste di uno degli ultimi scambi sono Paula Martínez García e Belen Gallegos Vega, due studentesse della scuola IES Alfonso VIII di Cuenca, città dell’interno della Spagna, che sono state nel nostro Liceo per quasi un mese. Abbiamo voluto porre loro alcune domande per sapere come è stata la loro esperienza in questa nuova avventura.

Paula e Belen con la nostra redattrice Asdmir Pericolini

Come descrivereste la vostra esperienza durante l’Erasmus a Todi? La raccomandereste? Lo fareste di nuovo?

Paula: Mi è sembrata una esperienza meravigliosa, che mi ha dato l’opportunità di conoscere nuove persone. Raccomanderei questa esperienza a chiunque piaccia conoscere nuove culture. Rifarei volentieri questa esperienza.

Che differenze avete notato tra il sistema scolastico spagnolo e quello italiano?

Belen: In Italia hanno un orario scolastico diverso. Escono mezz’ora prima di noi e fanno due ricreazioni da 10 minuti invece di una da 30. Ci ha anche sorpreso che gli italiani abbiano delle prove orali chiamate interrogazioni.

Avevate delle aspettative prima di venire qua? Si sono compiute?

Belen: Sì. Pensavamo che sarebbe stata un’esperienza arricchente, e in effetti è stato così, ma in più abbiamo avuto l’opportunità di integrarci in una famiglia e di fare nuovi amici. Questa esperienza ha soddisfatto tutte le nostre aspettative e ci ha fatto rendere conto di quanto sia meravigliosa l’Italia.

Che posti consigliereste di visitare a Cuenca?

Paula: Personalmente, consiglierei di visitare il ponte San Pablo per le sue viste mozzafiato. Inoltre, le Casas Colgadas (Case sospese), la cattedrale e, in generale, il centro storico, oltre a visitare i molti musei molto interessanti di Cuenca, come per esempio il museo paleontologico, il museo delle scienze o il museo di arte astratta spagnola.

Che consiglio dareste ai prossimi alunni che parteciperanno a un Erasmus come il vostro?

Paula: Il mio consiglio è: non abbiate paura. È un’opportunità unica per imparare e conoscere nuove persone; si godano ogni momento e non si preoccupino se all’inizio è un po’ difficile. Alla fine, tutto ne varrà la pena.

Se vi concedessero di fare di nuovo questa esperienza, la rifareste?

Paula: Ovviamente! Senza ombra di dubbio.
Belen: Anche io! è stata una delle migliori esperienze della mia vita.

Paula e Belen con gli studenti della III del Liceo Linguistico, sez. B

Asdmir Pericolini

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