CYBERBULLISMO, NUOVA EMERGENZA SOCIALE

Print Friendly, PDF & Email

Il cyberbullismo è un fenomeno che attualmente è molto presente nell’era digitale e non si discosta dal classico bullismo se non per il luogo dove avvengono le discriminazioni e gli attacchi che vengono compiuti tramite l’uso di internet, offrendo molti vantaggi a colui che lo compie: un esempio ne è l’anonimato in cui il cyberbullo può utilizzare profili fittizi per proteggere la propria identità e ciò permette di compiere anche le azioni più gravi finché la sua identità è nascosta.

In Italia secondo alcuni dati ottenuti dal MIUR oltre il 90% degli adolescenti ha accesso a internet e il 98% tra questi afferma di avere almeno un profilo social network, nonché secondo sempre i dati stimati le fasce d’età dai 12 ai 18 anni sono le più colpite e il 31% dei tredicenni che vi rientrano dichiara di essere stati vittime di cyberbullismo.

Essere bersagli da parte dei cyberbulli può creare danni alla propria vita individuale, e specialmente anche scolastica, davvero devastanti: siccome essi possono anche appropriarsi del materiale della vittima che può contenere immagini o informazioni sensibili, il rischio che vengano diffusi è molto alto e ciò comporta addirittura la violazione della sua privacy, portandola a subire gravi danni all’autostima fino a creare situazioni di disagio sociale e depressione che possono influire molto sulla vita privata e scolastica, fino anche a scegliere la via del suicidio come unica via d’uscita.

Come ci si difende dal cyberbullismo? Secondo alcuni esperti (si veda anche articolo linkato) è bene sensibilizzare i giovani a un uso corretto di internet ma allo stesso tempo è necessario anche l’aiuto della famiglia per affrontare insieme eventuali difficoltà che possano insorgere. Inoltre si consiglia anche che gli adolescenti comincino ad auto-gestire le proprie emozioni per controllarle al meglio e per evitare soprattutto che cadano in tentazione nel compiere atti dannosi agli altri.

E ancora. È molto importante che fin dall’infanzia il bambino venga educato innanzitutto dalla famiglia a tenere un comportamento corretto per far sì che non sviluppi in futuro reazioni violente. Allo stesso modo è fondamentale anche l’educazione scolastica con i relativi progetti di sensibilizzazione promossi dall’Istituzione: scuola e famiglia devono collaborare per infondere negli studenti la giusta educazione e sensibilità nei confronti del bullismo e del cyberbullismo, sfruttando appieno il potenziale della psicologia e della pedagogia e promuovendo corsi di formazioni volti a sviluppare maggiori conoscenze e diverse metodologie negli insegnanti e nei genitori.