50 ANNI…E NON SENTIRLI

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TODI- Il Liceo Scientifico tuderte ha compiuto mezzo secolo. Quest’anno, in cui ricorre il cinquantesimo anno della sua fondazione, numerosi eventi e manifestazioni sono stati organizzati per festeggiarne la nascita.

Nel 1969 prese vita questa scuola in seno ad un progetto che voleva Todi come un centro di studi e di cultura. Fino a questo anno nella nostra città erano presenti solo due istituti scolastici: l’Istituto Agrario, una delle più importanti e antiche scuole d’Italia, fondata nel 1864, e il Liceo Classico, che ufficialmente nacque nel 1934.

Il Liceo Scientifico fu fondato senza tanto clamore e, nei primi anni, rimase legato al Liceo “Alessandro Volta” di Spoleto di cui era una succursale, fino al raggiungimento dell’autonomia nell’anno 1974, quando fu istituito il Liceo Scientifico “Donato Bramante”.

Un’importanza rilevante nella storia di questo liceo l’ha avuta la presidenza del professor Francesco Tofanetti, che ha guidato la scuola dal 1985 al 2008. Egli iniziò un’opera di sistemazione e di messa in sicurezza della sede di Via Roma e, come lui stesso racconta, tra le sue prime decisioni ci fu quella di introdurre l’informatica nella scuola, per la quale fu sostenuto anche dalla Banca Popolare di Todi e dalla Provincia di Perugia. Aveva infatti intuito l’importanza di questo settore quando ancora nella nostra vita quotidiana era lontano dall’essere fondamentale. L’introduzione dell’informatica attirò un numero sempre crescente di allievi che duplicarono nel giro di poco tempo.

Negli anni 1992-1993 il numero di studenti della scuola fu ritenuto insufficiente al mantenimento della sua autonomia e il preside Tofanetti si trovò di fronte ad una scelta: assumere l’incarico di presidenza del Liceo Classico di Todi per un anno, alla fine del quale avrebbe potuto accorpare ad esso il Liceo Scientifico, oppure, in alternativa, essere accorpato a quello di Marsciano. Naturalmente il preside optò per la prima soluzione, cosicché il Liceo Scientifico Donato Bramante nel 1994, insieme al Classico, si trasformò nel “Liceo Jacopone da Todi” che fu organizzato in maniera completamente nuova. Il preside Tofanetti, infatti, cercò di creare un clima di unione tra Classico e Scientifico, non destinando una sede ad ogni indirizzo, ma dividendo gli alunni per età tra le sedi di Via Roma e Largo Martino I. Questa scelta gli procurò, all’inizio, diverse critiche, soprattutto per il timore, da parte di alcuni, che ciò avrebbe causato una perdita di identità. Egli, però, tenne duro e oggi sono molti a riconoscere che le scelte fatte in quel periodo furono positive per la scuola.

Molti degli studenti che in questi 50 anni si sono diplomati al Liceo Scientifico di Todi, sono rimasti legati, non solo affettivamente alla nostra scuola, ma anche da un punto di vista lavorativo, sono infatti diversi gli ex-studenti che oggi lavorano come docenti nell’Istituto. Alcuni dei diplomati hanno assunto, in seguito, anche ruoli importanti all’estero, come il dott. Andrea Baccarelli, professore di Scienze della salute ambientale presso la Columbia University di New York. In un’intervista, pubblicata sul nostro giornale online Sottob@nco l’1 giugno 2018, il prof. Baccarelli parla dell’importanza che ha avuto nella sua formazione il Liceo Scientifico di Todi, affermando che questa scuola è stata per lui la fonte di tutto e che negli anni del Liceo ha raggiunto obiettivi personali e scolastici che ancora oggi gli tornano in mente quasi ogni giorno.

Il Liceo Jacopone da Todi ha voluto festeggiare questi primi cinquant’anni dell’indirizzo Scientifico proponendo diverse iniziative, alcune già svolte, mentre altre sono in programma. Le celebrazioni sono iniziate il 26 ottobre con un incontro alla Sala del Consiglio comunale di Todi, durante il quale, ricordando che il 1969 è stato anche l’anno del primo allunaggio, l’astrofisica Patrizia Caraveo ha presentato il volume “Conquistati dalla Luna: storia di un’attrazione senza tempo” in cui viene descritta, appunto, l’attrazione che questo nostro satellite ha esercitato sull’umanità, dalle epoche più remote fino ai nostri giorni.

Sabato 23 novembre, invece, al Teatro Comunale si è tenuta una cerimonia a cui erano presenti alcune autorità cittadine, ma soprattutto tanti ex-studenti ed ex-docenti. Alcuni di loro hanno raggiunto importanti obiettivi professionali e hanno testimoniato come il Liceo Scientifico sia stato importante per la loro formazione e trampolino di lancio per la loro carriera. Tra questi, il dott. Andrea Mangoni AD doValue, il dott. Marco Petrini magistrato, il prof. Gino Biondini matematico alla Buffalo University, la dott.ssa Beatrice Giglio Head of WCR Quantitative Analytics Barclays, il sopracitato dott. Andrea Baccarelli, Massimo Buconi e Carlo Rossini ex sindaci di Todi, l’avv. Francesca Mele sindaco di Marsciano e Roberto Andreucci produttore cinematografico e televisivo. La cerimonia è proseguita con la Santa Messa in suffragio degli ex-studenti e docenti del Liceo, seguita da una cena ed un’esibizione musicale di una band costituita proprio da ex allievi, presso il palazzo del Vignola. Tale evento ha visto la partecipazione di numerose persone, molte delle quali si sono rincontrate dopo tanto tempo per condividere i felici ricordi del periodo scolastico.

Altri incontri con ex-studenti sono stati quelli del 7 dicembre quando, nell’Aula Magna del Liceo, si è tenuta la conferenza della dott.ssa Maria Lavinia Buconi su “La professione del magistrato”, mentre il 13 dicembre la dott.ssa Lucia Comez e il dott. Alessandro Paciaroni hanno relazionato sul tema “Nano-sequenze di DNA come target antitumorali: una ricerca al confine tra Fisica e Biologia”. Per lunedì 20 gennaio 2020 è prevista, invece, la visita alla casa laboratorio del pittore Roberto Bernardi, maestro dell’Iperrealismo. I festeggiamenti si concluderanno il 24 aprile 2020 quando il prof. Francesco Tofanetti presenterà il libro sulla storia del Liceo Scientifico nell’Aula Magna della sede di Largo Martino I.

Che significato può avere oggi celebrare i 50 anni del Liceo Scientifico?

Sicuramente ricordare lo sforzo fatto per dotare la nostra città di scuole di alto livello ci può aiutare a riscoprire l’importanza dello studio e della cultura per ognuno di noi, ma anche per una comunità, come quella cittadina, che deve sempre crescere oltre che nei valori umani, anche in quelli culturali.