Arrivederci, Ezio…

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Ciao Ezio,

oggi la tua anima è partita verso un altro mondo che aveva bisogno di essere inondato della tua strabiliante musica. Non è facile scrivere in questo momento perché l’unica cosa che si può dire, che tutti possono dire, è un semplice grazie.

Grazie per averci permesso di entrare a far parte della tua vita, della tua musica, del tuo silenzio, perché come hai detto tu, il brano musicale che più descrive la tua anima è il silenzio.

La musica è il silenzio.

Grazie per aver amato con tutto te stesso tutto ciò in cui credevi, in cui vivevi e che aveva costituito per te un’esperienza.

Grazie per aver trasmesso la tua forza, la voglia di non mollare, la capacità di trasformare il dolore non solo fisico ma anche morale che si generava dietro tutti i commenti di quelle persone che riuscivano a vedere solo “le ruote”. Questo perché la musica muta il dolore in conforto, questa non ha pregiudizi, con lei non esistono persone diverse, ma ci sono solo note, che anche se totalmente differenti l’una dall’altra formano insieme una straordinaria sinfonia.

Il nostro non è un addio, ma un semplice arrivederci perché la prossima volta che ascolteremo e vedremo il tuo silenzio, lo faremo solamente secondo i tuoi desideri, come ci eravamo ripromessi.

Hai iniziato un’altra esperienza e possiamo solo augurarti di viverla pienamente con amore, come solo tu sapevi fare.

Un abbraccio

Martina