I ragazzi del Liceo incontrano Pseudolus
APPUNTAMENTO CON LA COMMEDIA LATINA

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MARSCIANO – 1 febbraio 2019. Gli studenti del Liceo Jacopone da Todi si sono recati al teatro Concordia per partecipare alla visione di uno spettacolo, lo Pseudolus, tratto dalla produzione del commediografo latino Plauto.

Gli studenti, in preparazione allo spettacolo, hanno partecipato a due incontri pomeridiani tenuti dai loro insegnanti, in modo da poter meglio comprendere e apprezzare tutti gli elementi della comicità plautina.

Pseudolus può essere considerata una delle commedie più rappresentative di Plauto in quanto riassume un po’ tutti i punti cardine del suo stile. Il titolo della commedia è dato dal nome del protagonista, il servus (figura tipica plautina), ed è un “nomen omen“, cioè un nome parlante, in quanto il protagonista è proprio come dice il nome, un gran bugiardo, ma è anche furbo e scaltro. Questo infatti aiuta, con trucchi e raggiri, il proprio giovane padrone Calidoro a sottrarre al lenone Ballione la fanciulla di cui è innamorato e che è stata promessa, dietro versamento di denaro, a un soldato.

Plauto è nato a Sarsina, ora città dell’Emilia-Romagna, dove ogni anno per ricordarlo viene allestito un ciclo di rappresentazioni teatrali estive, chiamate comunemente “PLAUTUS FESTIVAL”. Si tratta dell’unica rassegna di teatro classico e di tradizione che si svolge d’estate in Romagna e costituisce, quindi, un avvenimento di grande rilievo artistico e culturale. Vengono rappresentate, da parte delle più note compagnie italiane, le commedie di Plauto che, per la grande espressività del dialogo, il carattere dei personaggi e la comicità delle situazioni, continuano a divertire anche dopo duemila anni. La compagnia ufficiale del Plautus, Teatro Europeo Plautino, ha proposto una particolare rivisitazione dello Pseudolus al teatro di Marsciano per il progetto “Plauto nelle scuole”, che coinvolge diversi istituti superiori della penisola ed ha lo scopo di avvicinare il teatro classico ai giovani.

La rivisitazione, in questo caso, consiste nell’inserire nella commedia aspetti della civiltà moderna, pur rispettando il testo di partenza. L’uso delle maschere è stato in parte mantenuto, la scenografia invece un po’ stravolta; sono rimaste fedeli all’originale la tecnica del metateatro, ovvero il teatro nel teatro, nel quale l’attore coinvolge direttamente il pubblico e parla della stessa rappresentazione che si sta tenendo, e le parti cantate, in latino cantica. Invariata è anche l’elevata comicità anche grazie all’uso di termini moderni all’interno di un contesto diverso dall’uso comune.

Acta est fabula, plaudite

PSEUDOLO 3

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