Diario di viaggio.
NOTE DA VIENNA

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Lunedì, 18 aprile 2016

Alle ore 19,30 ci siamo incontrati di fronte alla stazione di Orvieto per aspettare insieme il treno che sarebbe arrivato alle 20,12 e che ci avrebbe portati direttamente a Vienna dopo 15 ore di viaggio. Arrivati lì, eravamo tutti, sessantotto tra studenti del Liceo e della scuola media, dal primo all’ultimo emozionati ed eccitati, anche se i professori, forse, lo erano più di noi. In realtà sembravano più preoccupati che emozionati. Una volta salutati i nostri genitori ed esserci divisi in due gruppi per salire in treno da due vagoni differenti, ci siamo diretti verso il binario. Il treno è arrivato puntuale e dopo essere saliti ci siamo sistemati nelle rispettive cuccette da sei. Dopo aver cenato, è iniziato il divertimento: abbiamo cantato, parlato, giocato a svariati giochi e ballato; poi però alle 11 circa siamo andati tutti a dormire visto che avevamo una lunga giornata davanti.

Martedì, 19 aprile 2016

E’ stata una lunga notte. I letti non erano comodi e ci svegliavamo ogni volta che il treno si fermava a causa del rumore dei freni. Inoltre i vuoti d’aria nelle gallerie non hanno contribuito a migliorare la situazione. Ci siamo svegliati intorno alle 8 e guardando fuori dal finestrino del treno ci si è presentato davanti il paesaggio della campagna austriaca, molto diversa dalla nostra. Saremmo rimasti ad osservare il paesaggio per ore ma alle 8,30 ci è stata servita la colazione. Siamo arrivati a Vienna alle 11,30 circa, visto che il treno portava un po’ di ritardo, e appena arrivati ci siamo fiondati in ostello per lasciare i bagagli. Alle ore 12,30 circa siamo andati a pranzo in un ristorante tipico non lontano dall’ostello. Non abbiamo mangiato molto (salvo rari casi) perché il cibo non era molto simile al nostro; i sapori sono molto particolari, anche il modo di cuocere la pasta è diverso; inoltre abbiamo scoperto che gli austriaci adorano la cannella ovunque. Nel pomeriggio abbiamo iniziato a visitare la città, spostandoci con tram e metropolitana. Abbiamo visitato il parlamento, il municipio, il castello di Hofburg, residenza imperiale invernale, il museo della principessa Sissi, la scuola di equitazione spagnola, per poi terminare con la visita della cattedrale di Santo Stefano. Dopo la visita siamo rientrati in ostello e dopo aver cenato ci siamo divertiti tutti insieme per poi andare a dormire alle 11 circa, visto che l’indomani avremmo avuto il concerto.

Mercoledì, 20 aprile 2016

Abbiamo dormito bene, se non per il disagio dei cuscini che erano enormi e che occupavano un terzo del letto. Ci siamo svegliati intorno alle 7 e ci siamo preparati perché dopo la colazione dovevamo andare a visitare il castello di Schonbrunn, residenza imperiale estiva. Siamo arrivati al castello tramite la metropolitana e abbiamo atteso fuori per mezz’ora, dato che eravamo in anticipo. Abbiamo approfittato dell’attesa per scattare qualche foto insieme, davanti al prestigioso monumento. Una volta entrati, siamo rimasti stupiti dalla bellezza e dall’eleganza delle stanze. Durante questa visita abbiamo imparato importanti parti di storia ma anche molti usi e costumi della gente dell’epoca, in particolare della famiglia reale. Una volta visitato l’interno, ci siamo spostati all’esterno, nell’immenso giardino dietro il castello. Qui ci siamo divisi: alcuni hanno scelto di avventurarsi nel labirinto, altri si sono diretti verso la fontana monumentale in fondo alle enormi aiuole e altri ancora hanno deciso di visitare il parco alla sinistra delle aiuole in cui, fra le varie alte siepi, sono nascosti magnifici edifici come una stupenda voliera, alcune fontane e diverse statue. Dopo esserci riuniti siamo andati a pranzo in un ristorante vicino al castello e dopo un pasto veloce siamo tornati di corsa in ostello perché avevamo poco tempo per prepararci all’imminente concerto. Alle 15,30 eravamo pronti per dirigerci verso l’Istituto Italiano di Cultura. Dopo aver fatto le prove, il concerto è finalmente iniziato alle 17,15. Nonostante qualche incertezza, tutto è andato per il meglio e siamo tornati in ostello soddisfatti della nostra performance. Dopo cena ci siamo nuovamente preparati per partire alle 21,30 circa alla volta del Prater, il parco divertimenti di Vienna. Siamo rimasti qui per diverse ore e abbiamo provato tutti i tipi di attrazioni (o almeno quelle che erano ancora aperte), soffermandoci in particolare sulle macchine da scontro. E’ stato sicuramente un modo efficace per scaricare la tensione accumulata durante la giornata. Siamo tornati in ostello intorno a mezzanotte, con lo stesso pullman che ci aveva accompagnato all’andata, ed è inutile dire che appena rientrati in ostello ci siamo addormentati quasi subito.

Giovedì, 21 aprile 2016

La sveglia è suonata alle 8,30 circa e appena svegli abbiamo iniziato a riordinare nel valigie, visto che saremmo ripartiti in serata. Dopo la colazione siamo andati alla casa della musica dove siamo rimasti per tutta la mattinata. Penso che questa sia stata una delle parti del viaggio che abbiamo preferito di più. C’erano vari piani dedicati ai vari aspetti della musica (un piano per gli autori, uno per gli strumenti e uno per lo studio del suono) ed ogni piano conteneva molte attività interattive con cui ci siamo dilettati fino alla tarda mattinata. Dopo aver pranzato al McDonald’s, ci siamo diretti al centro di Vienna nella via principale dove le nostre guide ci hanno lasciati liberi fino alle 17,30 circa. Ci siamo divertiti molto in questo pomeriggio: abbiamo fatto shopping, siamo andati alla ricerca dell’originale torta Sacher, abbiamo preso un gelato da Starbucks (l’ennesimo in quei giorni) e ci siamo fermati ad osservare tutte le vetrine delle marche più costose. Dopo esserci riuniti, siamo tornati in ostello per ritirare le valigie per poi dirigerci in stazione dove, nell’attesa del treno che sarebbe arrivato alle 19,28, abbiamo fatto un giro per acquistare la nostra cena. Una volta saliti sul treno, siamo stati di nuovo tutti insieme a ridere e scherzare fino alle 22 circa quando ci è stato chiesto di non fare confusione.

Venerdì, 22 aprile 2016

Il viaggio è ormai quasi volto al termine. Ci siamo svegliati alle 7,30 che eravamo nei pressi di Firenze e nell’attesa della colazione abbiamo rimuginato sulle esperienze dei giorni appena passati, cercando di reprimere già la nostalgia. Dopo colazione abbiamo approfittato del tempo che ci rimaneva prima di arrivare ad Orvieto per stare insieme, poi ci siamo preparati per scendere dal treno alle 9,30 circa. In stazione c’erano i nostri genitori ad attenderci e, dopo esserci salutati ed aver ascoltato il consueto discorso di fine gita dei professori, li abbiamo raggiunti e siamo tornati a casa.

Giulia Lucaroni

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