APPUNTAMENTI IN AGENDA

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Cari lettori, vi ricordiamo che anche per i prossimi appuntamenti i destinatari siamo noi studenti, coinvolti in iniziative che propongono forme di insegnamento meno tradizionali. La nostra Istituzione scolastica risponde in maniera coinvolgente e poliedrica alla visione di una scuola aperta. I Venerdì del Liceo, appena conclusi, ne sono una conferma: da otto anni si susseguono conferenze su tematiche inerenti la matematica, la cultura, la storia o l’arte. In linea troviamo gli incontri del “Caffè Filosofico”, rivolti anche alla scuola secondaria di I grado, nell’ambito della continuità e in vista di una prima “alfabetizzazione filosofica”, e curati da Marco Bastianelli.

Più calata nella didattica è la partecipazione al laboratorio di poesia “Labopoiesis”: la coordinatrice del progetto, Deanna Mannaioli, e Anna Maria Milordini, docente del liceo, conducono i ragazzi alla sperimentazione “poetica” del laboratorio di scrittura creativa “I poeti e la guerra”, la cui ricaduta nel percorso di formazione è oggettivamente valida.

Due associazioni del territorio collaborano con il mondo della scuola e contribuiscono a creare opportunità per il futuro: Telethon, coinvolta nella ricerca per combattere le malattie genetiche rare, troppo spesso non considerate economicamente dalle industrie farmaceutiche, e il Rotary Club presieduto dal nostro dirigente scolastico, il professor Sergio Guarente, che si basa sui principi posti dal fondatore Paul Harris e articolati sulla pace, fratellanza, tolleranza ed attenzione ai bisogni dei più deboli. Marzo ha visto concretizzarsi il loro impegno con il convegno sul tema “L’importanza della ricerca scientifica”, cui hanno partecipato importanti ricercatori dell’Ateneo perugino finanziati proprio da Telethon, e l’evento “Coralmente Rotary”, nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della campagna “Polio Plus” per l’eradicazione della poliomielite in tutto il mondo. Sempre in collaborazione con il Rotary si terrà, sabato 14 maggio, a partire dalle ore 9,30 nella Sala del Consiglio, un convegno sul tema “Ungheria 1956: la rivoluzione tradita” con un ospite d’onore, il professor Federico Argentieri della John Cabot University di Roma: sarà lui a chiarire il significato del tentativo di rivoluzione democratica fortemente voluto nel 1956 da Imre Nagy, eroe nazionale ungherese, ma poi represso nel sangue dall’Urss. Sabato 23 aprile, nell’Aula Magna di Largo San Martino I, a partire dalle 10,15, si terrà una conferenza a cura del professor Luciano Priori Friggi sulla filosofia politica di Machiavelli, “Machiavelli e il concetto di politico“. Giovedì 19 maggio, alla Sala del Consiglio a partire dalle ore 10,30, si terrà un convegno su Dante in occasione del 750esimo anniversario della sua nascita. Relatori sempre il professor Luciano Priori Friggi e le dottoresse Silvia Chessa ed Emanuela Costantini dell’Università degli Studi di Perugia. Sarà presentato un libro inedito su Dante scritto dall’autore italo- svizzero Marc Monnier vissuto nell’Ottocento.

Colgo l’occasione per confermare ai miei compagni l’ormai consueta Notte Bianca, fissata per sabato 14 maggio, a partire dalle ore 21, di cui si parla in un articolo a firma Eleonora Primieri.

L’anno scolastico non poteva non concludersi, come consuetudine da ormai trent’anni, con lo spettacolo teatrale. Gli studenti-attori, diretti da Francesco Torchia, metteranno in scena, sabato 4 giugno, il “Don Giovanni”. “Il laboratorio teatrale- come ribadisce il regista- è per i ragazzi un’occasione di crescita personale dal punto di vista didattico- formativo e soprattutto della socializzazione: dal confronto con i personaggi interpretati i ragazzi si mettono in gioco, si misurano con la propria fragilità, timidezza e senso di vergogna, tappe fondamentali nel percorso di maturazione di ciascuno”. Sveliamo qualche aspetto della sceneggiatura: la rappresentazione parte dall’ultima scena del “Don Giovanni” di Mozart (la contesa di Don Giovanni col Commendatore e la sua discesa all’inferno in mezzo al coro delle anime dannate) ripercorrendo come in un flashback il mito di Don Giovanni che si intreccia con altre versioni. Somiglianze interessanti si notano con la rappresentazione dantesca dell’inferno. Nella seconda parte della pièce “Don Giovanni” è condannato e l’idea di porlo nel secondo cerchio dell’inferno, con i lussuriosi, è un espediente per poter raccontare altre storie di altri personaggi non obbligatoriamente appartenenti all’opera di Mozart.

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